Il materiale inventato dalla Montessori presenta alcune caratteristiche precise:

Una sola qualità

materiale montessori - una sola qualità

Il materiale sensoriale è costituito da una serie di oggetti raggruppati secondo una determinata qualità, ad esempio il colore, la forma, la dimensione, il suono, la ruvidezza, il peso e via dicendo.

Ogni singolo gruppo rappresenta la medesima qualità ma secondo gradi diversi; quando è possibile, questa gradazione avviene secondo un rapporto matematico.

Il fatto di mettere in rilievo una sola qualità permette di isolarla e renderla evidente. Ciò viene ottenuto attraverso le serie e le gradazioni: si preparano cioè oggetti identici tra loro salvo che nella qualità, che deve variare, come ad esempio il colore. La stessa cosa avviene da un punto di vista psicologico: un’impressione tattile (ad esempio la rugosità) è più evidente se l’oggetto non trasmette calore.

Cercate di inserire sempre nelle vostre serie il grado “minimo” e il grado “massimo” (ad esempio liscio e ruvido) in modo che due oggetti, messi a confronto, mostrino chiaramente attraverso il loro contrasto la caratteristica del materiale. Ogni volta che vengono introdotti dei nuovi oggetti, è necessario che siano presentati. In questo modo il bambino si approprierà del concetto attraverso il gioco e la manipolazione.

Parlando proprio delle caratteristiche del materiale, la Montessori dice: “Simile criterio generico va però soggetto a una determinazione pratica che dipende dalla psicologia del bambino e sarà scelto con l’esperienza, come adatto a educare, solo un materiale che effettivamente “interessa” il piccolo bambino e lo trattiene in un esercizio spontaneo e ripetutamente scelto” (La scoperta del bambino). Chi meglio di un genitore può sapere cosa interessa al proprio bambino in ogni determinato momento? Dico questo perché mi è capitato di confrontarmi con educatrici e genitori talmente attaccati al metodo e ai materiali “originali” da aver dimenticato il senso profondo della filosofia montessoriana: lavorare con il bambino a favore del bambino. È il materiale che si modifica e si adegua alle sue esigenze, non il contrario.

Il controllo dell’errore

materiale montessori - il controllo dell'erroreIl materiale deve poter essere usato dal bambino in completa autonomia, in modo che possa rendersi conto degli eventuali errori commessi senza l’intervento dell’adulto. Negli incastri solidi, ad esempio, le forme geometriche devono essere inserite in una base che abbia dei fori corrispondenti alle forme stesse. In questo modo l’errore apparirà evidente: se il bambino metterà una forma in un foro più grande, gliene avanzerà poi una che non entrerà nel foro rimasto, di dimensioni minori.

È attraverso l’errore e la ripetizione che il piccolo apprende non solo il concetto su cui sta lavorando (a seconda della qualità del materiale), ma anche il fatto di accompagnare gli esercizi con il ragionamento. Questo al fine di notare e comprendere le differenze e di accettare e controllare gli errori.

Lo stesso concetto di “controllo dell’errore” vale per l’ambiente. Per questa ragione, nelle Case dei Bambini, i tavoli sono realizzati in colori chiari e risultano privi di decorazioni, in modo che le macchie risultino evidenti. I mobili poi sono in legno, in modo che producano rumore qualora vengano spostati, e le stoviglie in ceramica e vetro, tanto da rompersi in caso di caduta o da produrre rumore qualora vengano maldestramente sbattute una contro l’altra.

 

L’estetica

Il materiale e l’ambiente devono essere attraenti, belli, puliti e piacevoli.

Queste caratteristiche sono ancora più importanti per il materiale fai da te, che proprio per il suo carattere amatoriale risulta spesso poco attrattivo e non produce i risultati voluti. Dedicate alla preparazione dei materiali tutto il tempo e la cura necessari, infondendovi tutto il vostro amore e pensando che state realizzando un magnifico regalo per il vostro bambino.

L’attività

Gli incastri pianiIl materiale deve prestarsi all’attività offrendo la possibilità di agire. Non basta che sia interessante in sé, occorre che si presti all’attività motrice del bambino, che si tratti della mano o del corpo.

Se il bambino può solo “vedere”, o “ascoltare”, o “toccare” un oggetto statico, il suo interesse sarà superficiale. Ecco perché la maggior parte dei giochi di plastica, in cui il bimbo deve premere dei bottoni per vedere o sentire qualcosa, non lo soddisfano fino in fondo e lo stancano presto.

La stessa cosa vale per l’ambiente: ogni oggetto non deve solo essere bello ma deve poter essere spostato, usato e riportato al suo posto.

 

I limiti

Il materiale deve essere limitato in quantità. Questa caratteristica vale non solo nelle scuole – dove il materiale viene fornito in un singolo esemplare per classe, tanto che i bambini devono imparare ad attendere il proprio turno quando un altro bambino sta già utilizzando il materiale desiderato oppure a lavorare insieme – ma anche nella vostra casa: il bambino non ha bisogno di essere stimolato oltre misura, ha semplicemente bisogno degli oggetti giusti al momento giusto.

Lasciategli a disposizione un solo materiale per ogni qualità e quando vedete che non lo trova più interessante, sostituitelo con un altro.

Il bimbo ha bisogno di ordine e di poter fare delle scelte. Il caos e la sovrabbondanza di stimoli non lo aiutano.

Tratto da Come liberare il potenziale del vostro bambino di Daniela Valente

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