Daniela Valente è nata a Bergamo nel 1979 e vive attualmente tra Losanna e Monaco di Baviera con il suo compagno ed il loro figlio.

Amministratrice di un’azienda internazionale di hi-tech, parla quattro lingue ed ha vissuto in tre Paesi diversi.

Montessori è entrata a far parte della sua vita con l’arrivo del suo bambino di cui ha voluto occuparsi pienamente prendendosi una pausa nella sua carriera professionale.

Visti i risultati eccezionali ottenuti con i proprio figlio, ha deciso di promuovere attivamente il metodo Montessori in particolare in Italia, attraverso il sito Montessori 4 You e altre iniziative.

Cara Daniela, parlaci un po' più di te... +

Ho desiderato a lungo diventare mamma e finalmente era arrivato il mio momento: ero incinta!

Dal momento in cui l’ho scoperto un gran senso di responsabilità è nato in me.

Stavo per fare la cosa più importante della mia vita: mettere al mondo un essere umano, una persona che farà parte della nostra società futura. “Sarò mamma”, mi dissi, “il lavoro più impegnativo che esista.”

Come essere sicura di farlo bene? Di dare il meglio al mio bambino? Corsi o scuole non ce ne sono.

Ho cominciato a leggere tutto ciò che trovavo sull’educazione e sulla maniera in cui i bambini imparano, su come il loro cervello, diverso dal nostro, funziona.

Ed è così che trovai l’illuminazione: una frase di Maria Montessori che mi ha aperto gli occhi e mostrato cos’era il meglio per mio figlio. Da quel giorno cominciò la mia ricerca partendo dallo studio del metodo Montessori attraverso i libri della Dottoressa fino ad arrivare ai blog delle mamme montessoriane di mezzo mondo.

Ho immagazzinato tutte le conoscenze per metterle in atto ogni giorno con il mio bambino, dal suo primo giorno di vita ed ecco che oggi il mio figlio è un bambino amorevole, sereno, sicuro di sé ed indipendente ed io sono una mamma felice di aver contribuito al suo sviluppo naturale.

Cosa rappresenta per te il tuo libro? +

Ho scritto il libro che avrei voluto leggere quando aspettavo il mio bambino e che mi avrebbe accompagnato per i suoi primi tre anni di vita. Il libro che non ho trovato, il libro che non c’era e che mi aiutasse a dare il necessario a mio figlio per farlo crescere sereno, indipendente, pieno di vita e sicuro di sé. Il libro che mi aiutasse a sapere quali attività proporre, a quale età e in quale periodo; che mi consigliasse nella vita di tutti i giorni per stimolare il mio bambino ma senza esagerare e che mi aiutasse a mettere da parte le mie paure per lasciare sperimentare il bambino in libertà.

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