montessori-4-you-logo_2

Il progetto Montessori 4 You

nasce dal desiderio di

Daniela Valente di promuovere il metodo Montessori nelle famiglie italiane.

A Daniela si aggiungono oggi altre persone che collaborano a Montessori 4 You con gli stessi obiettivi:

Daniela Valente

Daniela Valente

E’ nata a Bergamo nel 1979 e vive attualmente tra Losanna e Monaco di Baviera con il suo compagno ed il loro figlio.

Amministratrice di un’azienda internazionale di hi-tech, parla quattro lingue ed ha vissuto in tre Paesi diversi.

Montessori è entrata a far parte della sua vita con l’arrivo del suo bambino di cui ha voluto occuparsi pienamente prendendosi una pausa nella sua carriera professionale. Visti i risultati eccezionali ottenuti con i proprio figlio, ha deciso di promuovere attivamente il metodo Montessori in particolare in Italia, attraverso il sito Montessori 4 You e il suo libro “Come liberare il potenziale del vostro bambino – Manulale pratico di attività ispirate al metodo Montessori per i primi due anni e mezzo” che ha riscosso un grande successo.

Oggi sta lavorando al seguito del libro con attività dai due anni e mezzo a cinque anni. Per sapere di piu’ su Daniela, clicca qui.

 

Daniela Scandurra

Daniela Scandurra

E’ una pedagogista, il cui interesse da diversi anni è rivolto al mondo dell’educazione e della prima infanzia (0-6).

Llaureata all’Università degli Studi di Verona, specializzata nella pratica psicomotoria presso il CISERPP (Centro Italiano Studi e Ricerche in Psicologia e Psicomotricità) di Verona, nel Massaggio Infantile con l’ A.I.M.I. (Associazione Italiana Massaggio Infantile) ha conseguito il Master in Clinica della Formazione sotto la Direzione Scientifica del Prof. Angelo Franza (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna).

E’ anche una mamma, una mamma montessoriana!
Il suo incontro con Maria Montessori risale ad alcuni anni fa.
Alice la sua bambina, aveva appena 6 mesi quando, con suo marito colsero l’invito a partecipare a un incontro di approfondimento sulla pedagogia montessoriana.
Un incontro che non le lasciò vie d’uscita, una strada senza ritorno.
Un modo nuovo di prendere in considerazione il compito di educare, in cui avevo sempre creduto…insomma, un’altra educazione era davvero possibile! E poi…quella era la scuola che avrebbe voluto per sua figlia!
Decise, pertanto, di intraprendere un percorso di formazione al Metodo Montessori formandosi alla pedagogia montessoriana sullo 0-6, con l’Opera Nazionale Montessori e con Costanza Buttafava (storica maestra montessoriana) e Grazia Honegger Fresco (tra le ultime allieve viventi di Maria Montessori).

Da diversi anni si occupa di sostegno alla genitorialità.

Ha collaborato con alcuni Consultori dell’Alto Adige, tra cui l’AIED di Bolzano, per la conduzione di percorsi post-partum e dal 2008 é socia fondatrice e Presidente dell’Associazione Il Melograno – Centro Informazione Maternità e Nascita di Trento, dove conduce i corsi per le mamme, per la coppia genitoriale, svolge attività di consulenza e coordina attività e progetti.

Ha curato lo Sportello di consulenza pedagogica rivolto alle famiglie di alcuni servizi educativi, per i quali ha svolto attività di coordinamento pedagogico e, nel 2012, ha fornito consulenza per l’attivazione dello “Spazio mamma e papà”,  un servizio di consulenza psicopedagogica (0-3) della Fondazione Famiglia Materna di Rovereto.

Presso uno studio privato di Trento, città in cui vive, svolge attività di consulenza pedagogica per aiutare i genitori, con bambini da 0 a 6 anni, a individuare le strategie più appropriate per gestire la fatica che la relazione educativa inevitabilmente comporta. L’approccio montessoriano, di cui si avvale la sua attività, aiuta madri e padri ad avere fiducia nei bambini, ad osservarli per comprenderne la loro natura e ad aiutarli nel loro sviluppo per dare risposta a quei bisogni che provengono dalla parte più profonda della personalità infantile.
Non propone modelli astratti da imitare, ma mira a promuovere la capacità genitoriale di trovare soluzioni educative proprie, personali, adatte ai valori e al proprio stile familiare, secondo lo stesso principio montessoriano “aiutami a fare da solo”.

Contemporaneamente all’attività di sostegno alla genitorialità si occupa di formazione e supervisione pedagogica per servizi educativi della prima infanzia, non solo della provincia di Trento, collaborando con Enti pubblici e del privato sociale.

Da Gennaio 2015 éDirettrice dei corsi di formazione Montessori rivolti a educatori 0-3 e insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria, organizzati a Trento dall’Opera Nazionale Montessori in collaborazione con l’Associazione “Il Melograno”.

Attualmente frequenta la Scuola di Formazione per Formatori presso l’Opera Nazionale Montessori.

Il sito di Daniela Scandurra: unaltraeducazione

Daniela Scandurra su Fb unaltraeducazione Fb Page

Guarda la conferrenza di Daniela: Daniela Scandurra Un’opera d’amore

 

Lucia Vichi 

Lucia Vichi

Lucia Vichi, coordinatrice ed educatrice d’infanzia,  laureata nel corso di laurea magistrale in Progettazione e coordinamento dei servizi educativi e formativi presso l’Università degli studi di Urbino.

Sono nata nel 1982 e svolgo la mia vita quotidiana dividendomi tra Pesaro e Gradara. Ho iniziato la mia carriera lavorativa attraverso diversi stage formativi ed esperienziali in diversi nidi d’infanzia del territorio e, nel 2007, ho avuto la fortuna di iniziare a lavorare presso un nido d’infanzia sito in Gradara, nel quale tuttora lavoro. Da due anni ho iniziato anche il nuovo percorso di referente interna della struttura, mantenendo sempre vivi e costanti i dialoghi tra équipe educativa, cooperativa sociale e uffici comunali. L’équipe educativa del nido abbraccia in particolare quelli che sono i pensieri cardine dell’Educazione Attiva, riprendendo e adattando all’ambiente le riflessioni di alcuni esperti quali Maria Montessori, Emmy Pikler, Bernard Aucouturier, Elinor Glodschmied, Penny Ritscher.

Attraverso il percorso formativo svolto nell’arco di questi anni, in linea a ciò che è la mia storia emotiva personale e la mia personalità, ho scelto di avvicinarmi ad un approccio educativo-pedagogico basato sui principi della Pedagogia Attiva. Credo, quindi, fermamente nel rispetto del bambino già da piccolissimo come autore e protagonista della propria crescita, nel rispetto dei suoi tempi, dei suoi bisogni, nell’ascolto e nell’osservazione; inoltre, credo nella fondamentale competenza dell’adulto di lasciare il bambino libero di sperimentare e conoscere in modo spontaneo e creativo il mondo circostante, senza anticipi, veicolazioni, stimolazioni e pregiudizi, lavorando primariamente su sé stesso e sulla propria storia. Riassumendo queste parole, credo nel pensiero di Maria Montessori “Aiutami a fare da solo”.

Ecco che, la mia storia professionale ed esperienziale con la prima infanzia, mi ha portato a comprendere questa riflessione generale: relazionarsi con un bambino in modo attivo e costruttivo, sia che si tratti di genitore sia di educatore o esperto, richiede un necessario lavoro su di sé, sulla propria storia personale, sulle proprie angosce e paure, sulle proprie sensazioni, poiché le azioni e le comunicazioni degli adulti in relazione all’altro sono sempre influenzate dalla propria storia di vita, scritta nel corpo e nella mente.

Concludendo, la crescita non è a senso unico: nell’incontro con i bambini anche gli adulti possono crescere e ritrovare la parte più pura della personalitá. Solo la relazione con i bambini può aiutare l’adulto a ritrovare il proprio sé e far cadere le maschere deformanti la realtá.

Chiara Cupini

Chiara Cupini Chiara Cupini, classe 1985. Nata a Roma, laurea specialistica in Pedagogia e Scienze dell’educazione, ha da sempre lavorato in vari campi relativi al settore educativo. Per molto tempo come assistente specialistico nelle scuole superiori in provincia di Roma, all’interno di classi con ragazzi con disabilità e disturbi dell’apprendimento, gestendo gruppi classe e relazioni con scuola e famiglia. Poi, dopo un Master al Sole24ore in Risorse Umane si occupa per un periodo di selezione del personale in una agenzia interinale, per poi cambiare ancora quando diventa mamma della sua bambina di nome Viola.
Si avvicina, così, al settore educativo del mondo dell’infanzia e prevalentemente della fascia 0-3 anni, interessandosi professionalmente e personalmente al metodo Montessori. Frequenta aggiornamenti al riguardo, svolgendo intanto laboratori e realizzando spazi per mamme e bambini nel suo territorio, in periferia di Roma. I laboratori sono ispirati ad una educazione attiva, prestando interesse soprattutto al gioco nei bambini come strumento di apprendimento e al supporto alla genitorialità attraverso questi spazi di incontro tra mamme e bambini. Si avvicina alla letteratura per bambini, collaborando con associazioni e persone che si occupano di promozione della lettura per l’infanzia ed editori indipendenti.
Nel frattempo legge, legge e legge. A sua figlia, a se stessa, ai bambini del parco, ai bambini dei laboratori e alle mamme. Incontra altre donne, altre mamme e si costruiscono nuove reti che hanno al centro il rispetto del bambino, lo sviluppo delle sue potenzialità attraverso attività educative e di stampo montessoriano.
Collabora con alcuni portali che si occupano di educazione e pedagogia.
Gestisce uno spazio di consulenza pedagogica e supporto alla maternità in una associazione.
Nel frattempo la sua bambina a 23 mesi inizia la sua avventura in un nido Montessori ( ovviamente !), e diventa sempre più convinta di come l’ambiente sia fondamentale per la costruzione della personalità del bambino e per uno sviluppo armonioso delle sue potenzialità. Sempre più convinta che i giochi di plastica non servano, e anzi i bambini si divertono giocando con mollette, barattoli e coperchi e intanto apprendono, si coordinano, sperimentano.
E così, continua a girare per scuole e strutture varie con i suoi laboratori educativi e letture animate.
Crea rete con altre realtà e mamme che si avvicinano alla pedagogia e all’educazione dei propri bambini, attraverso teorie e attività della pedagogia attiva e del metodo Montessori. Sostiene il gioco come il migliore mezzo di apprendimento duraturo nel tempo e si fa promotrice di nuovi modi di giocare, che coinvolgano anche la mamma, soprattutto nella delicata e fondamentale fascia di età 0-3 anni.
Sempre convinta che l’essenziale non è il risultato ma il viaggio che conduce a quel risultato, soprattutto con i bambini! E in questo viaggio verso la costruzione di se’ è doveroso offrire ai bambini la possibilità di sperimentarsi, conoscere, scoprire ed essere parte attiva del mondo che si apprestano a conoscere e non puro osservatore.

0 Comments